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Archive del Maggio, 2008

23
Mag

Per Alessandro…..(blueyes5)!!!

scritto da claudia79, in: Senza categoria

Il tuo lavoro ti porta lontano dagli amici…ma sarà solo una distanza materiale..perchè noi ti accompagneremo ovunque tu vada, con il nostro pensiero.. passerai a trovarci in questo lunghissimo mese..ma ci mancherai lo stesso..! Io ti auguro..un buon viaggio..una felice permanenza ma soprattutto di divertirtiiiii tantissimo…e mi raccomando..non infrangere molti cuori…(già immagino..eheheh)!! Un abbraccio fortissimo,colmo d’affetto da chi…sempre ti pensa..!Augurio_.jpg

19
Mag

Oggi compio…..28 anni!!

scritto da claudia79, in: Senza categoria

28 anni fà….raggio di sole comple.jpg

Vorrei ricevere come regalo……vediamo se indovinate….!

15
Mag

Gli uomini…..non cambiano!! :-P

scritto da claudia79, in: Senza categoria

Gli uomini sono quello che vediamo sin dall’inizio, non mettono una maschera per averci. A quello provvediamo noi! Quando ci sentiamo sole, o abbiamo paura di restare sole, ci mettiamo delle tende davanti agli occhi che ce li facciano sembrare più appetibili e gradevoli. Ma loro sono e restano quello che sono. Coerenti al proprio personaggio.

Alcune di noi, poi, vedono chiaramente i difetti, ma li giustificano e ammantano di nobili motivazioni e presupposti: precedenti rapporti falliti, una madre invadente, un carattere duro e puro all’apparenza ma profondamente sensibile (talmente in profondità che se ne accorgono solo loro).

Stamattina ho trovato una chiamata non risposta sul cellulare, era una mia cara amica, che aveva provato a contattarmi da presto. Ho capito subito che c’era qualcosa che non andava… ho provato a contattarla inutilmente, finchè mezzora fa c’è riuscita lei. Mi ha comunicato quello che era nell’aria già da un pò e che avevo premonizzato sarebbe accaduto presto: nella notte ha lasciato il fidanzato.

La scena se non si trattasse di un’amica sarebbe anche divertente:

Lui ieri ha provato a contattarla un paio di volte, ma lei non ha sentito il cellulare (ci voglio credere), non riuscendo a rintracciarla per voce, le ha mandato un sms (strano), lunghissimo (ancora più strano), in cui le anticipava che sarebbe andato a cena dai suoi, che aveva il cellulare quasi scarico e la rinviava all’indomani.

Lei ha provato a contattarlo più volte inutilmente, cellulare spento. Dopo mezzanotte, poichè lui era sempre irragiungibile, si è piazzata sotto casa sua, lui è arrivato all’1.40, è sceso dalla macchina ma non l’ha vista subito. Quando ha realizzato la presenza è sbiancato e le ha chiesto che ci facesse li. Lei ha dato il via all’interrogatorio con quel tono gelido e quell’espressione di pietra che riusciamo a indossare noi donne in certe circostanze:

Dov’eri? Dai miei

Fino a quest’ora? Piantala dov’eri? Dai miei sono andato via ora

Piantala dov’eri? Dopo essere andato via da casa dei miei ho fatto un giro

Con chi eri? Da solo

Piantala con chi eri? Con un’amica (a questo punto il pallore vira sul verde e inizia a tremare)

Sei innamorato? No

Ti piace però? No (ma qualcosa nella voce si incrina)

Avete scopato? No è un’amica

Non ha investigato oltre, ha girato i tacchi e se n’è andata dicendo addio.

Quando un’amica telefona e ti racconta le sue disavventure amorose in genere taci e ti fai scappare ogni tanto un commento come “non so che dirti..”, la gamma delle mezze frasi spazia poi dal “davvero?” al “e lui?”. Ma in realtà la tua idea te la sei già fatta da un pezzo. Hai assistito alla realizzazione di una relazione sbagliata in partenza, hai visto l’incapponirsi della tua amica nel volerla ammantare di possibilità, di se, di ma e di aspettative che per te avevano tutte le caratteristiche della perdita di tempo. Perchè è inutile cercare di cavare sangue dalla rape, lo sapevano persino gli antichi, che infatti ci hanno fatto un proverbio. La tua amica ha voluto credere a tutti i costi in una storia persa, una storia fatta con i frammenti di vita che lui le elemosinava attaccati con lo sputo della sua tenacia. Per quanto lei abbia cercato di costruirci un bel soprammobile, un bell’orpello, questo rimaneva pur sempre un puzzle appicicato a sputo!

E si che questo orpello ha resistito a lungo, tanto da farmi esclamare non più di due giorni fa, “Lui dovrebbe essere un cretino per chiudere, non ho idea se sia innamorato, ma penso che una situazione così comoda non la troverà mai più nella sua vita!”:

la storia è iniziata nell’ottobre dello scorso anno, intervallata da una serie di rotture e riappacificazioni dettate dall’esigenza di lui di “pensarci su” e di “fare di nuovo il single per un week end”!

Una di queste rotture è durata oltre un mese, dopo di che sono tornati insieme per un paio di settimane in cui lui  è “meno stronzo”, “cambiato”, “più disponibile”!

Dopo un paio di settimane di questo idillio lui parte per cuba, per un mese! Lei lo saluta promettendogli di andare a prenderlo all’aeroporto. Mentre lui è via gli rubano il furgone del lavoro e una volta ritrovato si occupa lei di sbrigare tutte le pratiche e di sottrarlo alla carissima custodia delle autorità.

Al rientro di lui partono insieme per una vacanza in Spagna, naturalmente, visto che lui di mare se n’era fatto in abbondanza a Cuba hanno girato le città iberiche, che si sa ad agosto viene bene!

Una sera in cui lei esce con me e il Signore delle tempeste viene scippata di borsa con documenti e chiavi di casa. Ma lui molto carinamente, al telefono, prima di crollare addormentato  le ha elargito un preziosissimo consiglio… sbarrare la porta d’ingresso con un tavolo pesante!

Non chiedetemi perchè lei stesse con lui, penso fosse innamorata, non trovo altra spiegazione. Come ho dettoall’inizio del post, noi donne a volte non ci rassegnamo ad accettare la conclusione o l’inconsistenza di una relazione. Secondo me è un problema di presupposti e di intenti, crediamo e tentiamo di gestire la persona con cui ci relazioniamo e non il rapporto. Mentre in realtà il nostro partner ha le proprie esigenze e un proprio passato che vanno considerati rispettati e incoraggiati. 

Senza annullarsi, ma arricchendosi…e ciò non toglie che mi viene naturale la domanda..MA PERCHE’ GLI UOMINI SONO TUTTI…(O QUASI..MA CHI NON LO E’.. PRIMA O POI LO DIVENTERA’) STR….I???

4
Mag

Riflessioni…….!!

scritto da claudia79, in: Senza categoria

"Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre per non rischiare di aver ragione, che la ragione non sempre serve”. Prendo spunto dalla canzone dei Tiromancino, “Per me è importante” per introdurre un argomento che proprio oggi mi ha fatto riflettere… Per caso un invito mi porterà ad un luogo dove ho passato un anno della mia vita, ero adolescente e, come è ovvio, ho conosciuto tante persone e ho avuto tanti amici, per anni diverse cose da condividere, pensieri, esperienze, dolori, gioie.Poi d’un tratto il nulla, legami interrotti più o meno bruscamente e altri solo per un mancato chiarimento…Solo oggi mi rendo conto con un velo di tristezza di quante persone potrei piacevolmente frequentare e che invece sono state colmate dal vuoto, dalla frenesia di tutti i giorni. Difficile riuscire a stare dietro a tutto, la vita è una continua corsa. I tagli da fare a volte sono proprio i rapporti personali e sociali, per non parlare di quando questi non sono del tutto sereni.Tante amicizie finite per dei principi senza senso che oggi mi fanno sorridere perché infondati.Aspettiamo delle scuse che sappiamo non arriveranno mai, ma rimaniamo fermi sui nostri “Principi”. Noi comunque andiamo bene così, stiamo bene anche senza gli altri, non abbiamo bisogno di nulla che già non sia nella nostra vita e viviamo ogni giorno senza voltarci mai…E se… guardassimo dietro di noi, solo per un attimo, cinque minuti dedicati al nostro passato mettendoci in discussione e provando a interpretare i singoli fatti che tornano alla mente in modo oggettivo, come se guardassimo un film, come se noi non fossimo i protagonisti ma dei semplici spettatori…?Esercizio difficile ma fondamentale per affrontare la quotidianità in modo più sereno. Le cose irrisolte ci lasciano sempre un amaro dentro che prima o poi paghiamo: tutto torna se non risolto, e allora soffermiamoci cinque minuti in più su quell’evento e scopriamo che non avevamo poi così ragione. Spostando il nostro punto di vista ci rendiamo conto che le cose potevano andare diversamente e che forse, se invece di chiudere definitivamente un rapporto facevamo il primo passo, avremmo ancora quell’amico con cui ridevamo di cose apparentemente stupide, ma che alla fine della giornata ci faceva sentire meno soli e ci dava quella marcia in più per apprezzare le piccole cose.Penso che non sia mai troppo tardi, che non bisogna mai rimandare troppo. Penso che fare il primo passo sia un atto di maturità non facile, come me che fatico a chiedere “Scusa”. Ma quante situazioni risolte con una semplice parola? Quanti rapporti finiti senza una semplice parola? (Please forgive me)

Vi copio un articolo che ho letto su focus..che si sposa perfettamente con l’argomento da me citato sopra..almeno andiamo nello scientifico..e che questo possa essere utile onde evitare incomprensioni solo perchè spesso non siamo capaci di ascoltare..e ci chiudiamo al dialogo..dando tutto per scontato..!!

Piu’ si e’ vicini o amici e maggiore e’ il rischio di fraintendimenti e incomprensioni . Il motivo? Quando si sanno tante cose l’uno dell’altro, si usano frasi piu’ corte e messaggi ambigui, fonte di malintesi. A dirlo sono alcuni ricercatori dell’universita’ di Chicaco in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Cognitive science’, secondo cui i grandi problemi di comunicazione si verificano quando c’e’ la condivisione di nuove informazioni con individui che si conoscono bene.”Le persone sono cosi’ abituate a parlare con coloro con cui condividono una gran quantita’ di informazioni - spiega Boaz Keysar, psicologo e uno degli autori dello studio - che quando hanno qualcosa di veramente nuovo da comunicarsi, lo fanno in un modo che la persona gia’ conosce. Ma condividere ulteriori e nuove informazioni riduce l’efficacia della comunicazione”.Per verificare la loro teoria, i ricercatori hanno creato un gioco di comunicazione in cui hanno assegnato a degli studenti, un numero ineguale di informazioni, con disegni dalle forme strane, ognuna delle quali con un nome, insegnandogli a riconoscere i diversi numeri delle figure. Dopo di che hanno verificato la loro capacita’ di comunicare al partner l’identita’ di una delle figure.Cosi’ si e’ visto che la maggiore confusione si aveva tra i compagni di gara che condividevano molte informazioni, perche’ automaticamente usavano il nome della figura invece di descriverla, dando per scontato che il loro partner sapesse di cosa stessero parlando, quando in realta’ non era cosi’. Le persone che spartivano piu’ informazioni generalmente chiedevano il doppio dei chiarimenti di quelli che ne condividevano meno.”Nella vita reale, la supposizione che fa una persona su un’altra che conosce ha molte conseguenze - continua Keysar - I dottori per esempio spesso comunicano velocemente tra di loro e possono cadere in errore quando la persona con cui parlano gli sta dando una nuova informazione mentre discutono sulla terapia.